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La Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma

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La Basilica di Santa Maria Maggiore è conosciuta anche con i nomi di Santa Maria della neve, Basilica Liberiana (derivante dal nome del tradizionale fondatore, il Papa Liberio) o come Santa Maria ad proesepium (nome discendente dal fatto che si pensa che la Basilica contenga al suo interno le tavole della mangiatoia nella quale fu deposto Gesù la notte di Natale).
La Basilica è una delle quattro chiese Papali di Roma: sono nove in tutto che godono del rango più alto nell’ambito della chiesa cattolica.

Sono quattro basiliche maggiori presenti a Roma e quattro minori fuori Roma. Quelle maggiori hanno una Porta Santa (porta murata aperta in caso di Giubileo) e un altare papale.
La Basilica di Santa Maria Maggiore è collocata sul Colle Esquilino ed è l’unica ad aver mantenuto la primitiva struttura paleocristiana anche se nel corso dei secoli è stata arricchita dai tratti distintivi delle correnti artistiche del periodo.

Fu fatta costruire da Papa Sisto III che la dedicò al culto della Madonna, la cui maternità divina era stata appena accettata dal Concilio di Efeso (terzo concilio ecumerico tenuto in Asia Minore al quale parteciparono circa duecento vescovi).
Venne eretta su una chiesa costruita precedentemente, in quanto una diffusa tradizione vuole che sia stata proprio la Vergine ad apparire in sogno al Papa e a confessare che il luogo di costruzione sarebbe stato suggerito miracolasamente.
Il 5 Agosto dello stesso anno ci fu un’insolita nevicata sul colle esquilino e pare che sia stato tracciato il perimetro della chiesa, completata poi grazie ai finanziamenti di Patrizio Giovanni, un nobile e ricco romano.
Ogni anno, il 5 Agosto in ricordo dell’accaduto avviene la rievocazione del miracolo: durante la celebrazione viene fatta scendere dalla cupola della Cappella Paolina una cascata di petali bianchi.
La Chiesa si presentava a tre navate, divise da ventuno colonne con capitelli ionici sopra il quale si trovava un architrave continuo. La navata centrale era illuminata grazie alla presenza di ventuno finestre per ogni lato, in seguito la metà delle finestre vennero oscurate.
La navata venne decorata da mosaici con storie raffiguranti il vecchio testamento: storie di Abramo, Giacobbe, a sinistra racconti di Isacco e di Mosè e Giosuè sulla destra.
Degli originali quarantadue mosaici, intorno al settecento se ne contavano solamente ventisette.
Le storie presentavano caratteri stilistici riconducibili al periodo tardo antico grazie all’uso delle ombreggiature,sfumature, passaggi graduali dei colori e una realistica rappresentazione dello spazio e del volume.
I mosaici più famosi sono senza dubbio quelli raffiguranti alcuni momenti dell’infanzia di Cristo:l’adorazione dei Magi, presentazione al Tempio e la strage degli innocenti: è un episodio presente nel Vangelo secondo Matteo in cui il re della Giudea ordinò il massacro dei bambini con lo scopo di uccidere Gesù.
Risalgono alla metà del XII secolo, grazie al pontificato di Eugenio III, il pavimento cosmatesco (marmo posizionato in modo da formare delle iscrizioni).
Nel 1300 venne istituito il primo Giubileo e per questo la Basilica fu oggetto di interventi di restauro. Durante il periodo di Niccolo V venne aggiunto il transetto (corrisponde a un corpo architettonico che si interseca perpendicolarmente all’altezza della navata) e venne creato un nuovo abside ornato con ricchi mosaici

Nel ‘400 per volere del cardinale Guglielmo d’Estouteville fece coprire le navate laterali con delle volte, mentre la navata centrale venne decorata con un soffitto a cassettone commissionato da Rodrigo Borgia, diventato Papa con il nome di Alessandro V.
Il soffitto presenta al centro lo stemma pontificio, riconoscibile grazie alla presenza del toro.
Tutti gli elementi scolpiti hanno elementi dorati che secondo la tradizione furono realizzate con il primo carico d’oro proveniente dal Perù donato dal Re di Spagna alla chiesa.
Grazie a una trasformazione urbanistica di Roma, Sisto V scelse la Basilica di Santa Maria Maggiore come sede della sua sepoltura. Incaricò Domenico Fontana di costruire una cappella dedicata al Santissimo Sacramento (ostia consacrata in cui si trova il corpo di Gesù).

Nel Giugno del 1605 Papa Paolo V Borghese fece costruire all’interno della Basilica la Cappella appartenente alla sua famiglia. La dimensione era quella di una piccola chiesa e venne pensata su un progetto con pianta a croce greca.
Alla pareti laterali ci sono ancora le tombe dei due papi Clemente VIII e Paolo V, racchiuse in un’architettura trionfale con al centro le loro statue.
Gli ultimi ritocchi rilevanti sull’esterno della Basilica risalgono al pontificato di Benedetto XIV che commissionò a Ferdinando Fuga il rifacimento della facciata principale, caratterizzata dal loggiato per le benedizioni.
Risale al 2001 la benedizione della Porta Santa da parte del Papa Giovanni Paolo II, opera dello scultore Mattei.
All’interno della Basilica è sepolto Gian Lorenzo Bernini, nella tomba appartenente alla sua famiglia.
Nel museo della Basilica sono oggi conservate molte opere scultoree, la più importante è senza dubbio quella raffigurante “l’adorazione dei Magi” consuderata per molto tempo il presepio più antico fatto con delle statue. E’ comprensivo anche di rappresentazione del bue e dell’asinello, se pur parzialmente.
Osservando attentamente l’opera possiamo notare che in realtà il gruppo non è una vera e propria statua ma bensì un altorilievo scolpito con blocchi di pietra. Si può confermare che la Vergine e uno dei tre Magi, quello inginocchiato, non sono quelli originali ma completati successivamente da un altro artista che ha realizzato le due figure scolpendo a tutto tondo.
Tra il 1966 e il 1971, per risolvere problemi di umidità venne promossa una campagna di scavi sotto il pavimento della Basilica. Durante tale periodo vennero rinvenuti molti resti datati II e III secolo e oggi contenuti al Museo della Basilica di Santa Maria Maggiore.

Per prenotare un tour con guida o i biglietti d’ingresso per ammirare la Villa Adrian a Tivoli, vi preghiamo di contattare il nostro ufficio prenotazioni al numero 055/2670402 oppure scrivere a info@ticketsrome.com oppure CLICCA QUI



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