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Il Pantheon di Roma

Se desiderate prenotare un tour del centro di Roma per visitare il Pantheon e le più belle piazze e fontane del periodo barocco con una guida esperta, vi preghiamo di contattare il nostro ufficio prenotazioni al numero 0552670402 oppure scrivere una email a info@ticketsrome.com

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Il Pantheon è un edificio costruito durante il periodo della Roma Antica, il suo nome deriva dal greco: pan che significa tutto e theos, divinità. La struttura è dedicata agli dei dell’Olimpo. Il tempio è stato costruito in tempi adrianei, tra il 118 e il 128 d.C. dopo che gli incendi del periodo di Augusto avevano distrutto il precedente. Intorno al VII secolo, il Pantheon è stato consacrato come chiesa cristiana attribuendole il nome di Santa Maria della Rotonda o Santa Maria ad Martyres. E’ l’unica basilica di Roma a possedere ancora il capitolo (assemblea di religiosi con un’autorità normativa e giuridica).

Il primo Pantheon venne costruito nel 27-25 a.C. da Agrippa, politico e generale militare delle truppe romane, affidando il compito della realizzazione a Lucio Cocceio Aucto. Lo scopo era quello di rendere il Campo Marzio più ricco di monumenti e accrescerne così la bellezza e il prestigio. Il primo tempio era di pianta rettangolare con una cella posizionata trasversalmente, più larga che lunga (come il Tempio della Concordia nel Foro Romano). Era costruito in blocchi di travertino rivestito da lastre di marmo. L’edificio era rivolto verso sud, e arricchito da capitelli in bronzo e sculture. Il tempio venne completamente distrutto in un incendio e in seguito restaurato da Adriano, ma subì una seconda distruzione in età Traiana.

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Nel periodo Adrianeo venne restaurato e inaugurato nel breve periodo della permanenza dell’imperatore nella Capitale fra il 125 e il 128. Rispetto all’edificio precedente, il Pantheon era rivolto verso nord, venne comunque mantenuta l’iscrizione in bronzo sul frontone di Agrippa. Adriano aggiunse una seconda iscrizione relativa al restauro da lui effettuato. Il frontone era decorato con statue in bronzo e a giudicare dalla posizione dei fori rimasti, si pensa che al centro ci fosse un imponente aquila con le ali spiegate.
Il Pantheon era diviso in tre navate da due file di quattro colonne: la centrale era quella più ampia e conduceva alla porta di accesso delle celle. Le due laterali, invece, conducevano a due nicchie che contenevano le statue di Agrippa e Augusto. I fusti delle colonne erano in granito grigio e rosso, provenienti dall’Egitto. Anche le colonne del porticato sono in granito grigio, nonostante la dimensione sia molto ridotta.

Oggi il Pantheon ha un pronao (ingresso) squadrato, mentre l’interno presenta una forma tondeggiante; l’ingresso di forma quadrata è tipico dei templi, mentre la forma arrotondata ricorda gli edifici termali risalenti all’Antica Roma.
La cupola presenta al centro un oculo di circa nove metri di diametro decorato da una cornice bronzea. La realizzazione dell’oculo fu possibile grazie all’uso di diversi materiali; alla base dei cassettoni vennero usati strati di calcestruzzo mischiato ai mattoni, salendo verso l’estremità il materiale risulta più leggero, con la presenza anche di pietra pomice. Il bilanciamento del peso viene dato dallo spessore della muratura che diminuisce verso l’alto e che rende la struttura duratura nel corso del tempo.
La cupola è posta su uno spesso anello di muratura dove si trovano le aperture su tre anelli. Queste aperture sono utilizzate in parte con scopo estetico e in parte con scopo strutturale. Questa tecnica permette alla cupola di restare in piedi, nonostante l’assenza di rinforzi, da quasi venti secoli.
La novità dell’architettura romana è l’inserimento di una sala rotonda alle spalle del pronao, ripreso dalle strutture delle sale termali che erano già state realizzate in quest’epoca. Risulta invece completamente innovativo l’uso di quest’ultimo in un ambiente sacro. Vengono, inoltre, utilizzate colonne con fusti monolitici in marmo colorato, abbandonando i tradizionali fusti in marmo bianco utilizzati nei templi precedenti.

Il Pantheon è il primo caso di tempio pagano convertito in luogo cristiano e lo rende l’unico edificio della Roma Antica ad essere ancora intatto e utilizzato per scopo religioso. Nonostante appartenga interamente al Ministero dei Beni Culturali vi vengono regolarmente celebrate messe e soprattutto matrimoni.
Già dal XV secolo, il tempio è stati arricchito da affreschi: il più famoso è l’Annunciazione di Melozzo da Forlì.
A partire dal Rinascimento vengono conservate al suo intero i resti di Raffaello Sanzio, Annibale Carracci e Baldassarre Peruzzi, ma anche lo spoglie di alcuni Re d’Italia: Vittorio Emanuele II. La tomba di quest’ultimo è collocata nella cappella vicina all’affresco di Melozzo.
Il Pantheon ha influenzato molti architetti europei e americani che hanno riprodotto la sua struttura in sale civiche, università e biblioteche a Milano, Genova, Livorno e Torino. Nei paesi anglosassoni troviamo la riproduzione del Pantheon in un opera di Thomas Jefferson all’università della Virginia, la biblioteca della Columbia University a New York e la biblioteca di Victoria a Melbourne, in Australia.

 



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