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Le Terme di Diocleziano Museo Nazionale Romano

 
Per prenotare l'ingresso al Museo Nazionale Romano e visitare tra gli altri siti archeologici anche le Terme di Diocleziano clicca QUI, vi preghiamo di contattare il nostro ufficio prenotazioni al numero 055/2670402 oppure scrivere a info@ticketsrome.com

Le Terme di Diocleziano sono sicuramente una delle aree più importanti di Roma dove sono ancora conservati i resti di questo antico complesso termale. L’imperatore le costruì tra il 298 e il 306 dC su una superficie di circa tredici ettari. Rimasero in funzione fino al tempo della guerra greco-gotica, quando furono abbandonate e ebbe inizio la loro spoliazione.
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Durante il Medioevo rimasero comunque visibili e furono studiate e disegnate. La grande trasformazione del complesso fu voluta da Papa Pio IV che tra il 1561 e il 1562 fondò una certosa all’interno del complesso affidando il progetto a Michelangelo. 
Gli ultimi cambiamenti significativi del complesso avvennero dopo il trasferimento a Roma della capitale d’Italia, quando, oltre allo scioglimento dei certosini, furono costruiti Palazzo Massimo e la Stazione Termini. Tutti questi interventi determinarono la cancellazione dei resti antichi, in particolar modo il recinto esterno delle antiche terme. I lavori di risamento si conclusero negli anni trenta.

Al Museo Nazionale Romano sono oggi affidati anche i giardini esterni, di cui fanno parte le Terme di Diocleziano. Tramite questi giardini si accede al Giardino dei Cinquecento dove sono collocate statue di provenienza funeraria. Vi sono anche diverse statue togate: la toga era il costume ufficiale del cittadino romano ed è possibile seguire l’evoluzione del panneggio durante i secoli.

Uscendo dall’androne si entra nel Chiostro dell’antica certosa tradizionalmente attribuito a Buonarroti. Chiesa e chiostro appartengono a un progetto unitario ma è più probabile che Michelangelo, morto nel 1564, abbia studiato l’impianto e affidato il compito a un suo allievo. Nel chiostro sono applicati i modelli dell’architettura certosina riadattati al modello architettonico romano del tempo.
Il complesso è stato restaurato in occasione del Giubileo del duemila, in modo da esaltarne l’aspetto originario e il colore antico degli intonaci.

L’aula ottagonale fa parte del complesso centrale delle Terme di Diocleziano ed è l’ultima delle quattro sale: le prime due sono ancora oggi conservate e ospitano una sede universitaria. La quarta aula ha una forma quadrata all’esterno e ottagonale all’interno. Il pavimento attuale è frutto degli interventi papali che suddivisero l’area in tre parti: rimane autentica la cupola “a ombrello” mentre sono perdute le decorazioni marmoree delle pareti. L’aula fu trasformata in cinema, chiamato Sala Minerva, e il planetario. Solo successivamente venne riallestito e destinato all’esposizione di edifici termali.
A fianco dell’Aula Ottagonale troviamo l’Aula di Sant’Isidoro, una piccola sala quadrata che entra a far parte degli edifici dell’annona nel 1640 e che diventa una vera e propria Cappella nel 1754 di cui attualmente resta soltanto la facciata. La sala interna ha oggi tre livelli e il secondo è quello dedicato all’esposizione. 

 



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